ciao a tutti! ruprendiamo l'avventura della scalata del tongariro national park in nuova zelanda.
dunque, eravamo rimasti a quando,giunto all'emerald lake, per trovare rifugio prima del tramonto avrei dovuto scendere sul versante destro della montagna.a questo punto le mie ginocchia fanno male come se me le avessero prese a calci. scendo giu' e mi accorgo che in discesa fanno ancora piu' male che in salita.tempo 1 ora e la neve scompare lasciando spazio a sabbia nera vulcanica. pazzesco! la temperatuta sale vertiginosamente, fa caldo e caminare sulla sabbia e' la goccia che fa traboccare il vaso. le mie ginocchia mi dicono " basta! ma per chi ci hai preso?"la cosa piu' incredibile e che Lina, la ragazza tedesca, continua a macinare km su km neanche fosse una jeep a 4 ruote motrici. e' una macchina da guerra, e non e' mai stanca. diciamoci la verita'..tra la stanchezza e il cervello annebbiato dalla fame e dalla sete ora c'e' anche un po' di umiliazione impartita da una ragazzina di 18 anni. mi chiedo se andasse cosi' veloce per evitare le mie richieste di farmi riprendere con la telecamera mentre mi improvviso presentatore documentarista! i pali di legno che segnano il percorso sembrano non finire mai, ormai sto camminando da 10 ore no stop e poi il rifugio spunta come un fungo bianco tra quel paesaggio simile all'inizio del film "il pianeta delle scimmie".
li incontro una coppia tedesca che non appena vede la mia faccia mi da' dell'acqua e un te' caldo! li ho amati! mi dicono che tempo mezz'ora il sole tramontera'( "che culo!" penso, un altro po' e sarei rimasto a ibernare tra le montagne della nuova zelanda!) e che non abbamo elettricita'. il rifugio sembra essere confortevole e pulito ma il cartello appeso al muro dice "attenzione, avvolgete bene il cibo perche' ci sono i topi!" il sole scende, stappiamo la bottiglia di vino che bianco che avevo portato, il sunset e' strabiliante, colori mai visti prima. ci riscaldiamo sulla stufa, i ragazzi tedeschi cucinano cus cus, io mi rilasso. realizzo di avere la febbre , brucio da morire ma sono contento. li in quella occasione lontano da tutto e tutti, i rapporti sociali diventano veri onesti e genuini come mai piu' lo saranno. non conoscevo quella gente li, ma giuro che per quella nottata e' stato come se fossimo fratelli! la notte poi abbiamo dovuto spegnere la stufa per paure di fughe di gas, ha fatto freddissimo e i topi li potevi sentire passeggiare allegramente per la stanza, io bruciavo sempre di piu' e non mi sarei mai aspettato di avere una spiacevolissima sorpresa al mio risveglio....
see you next