"Lei mi sta prendendo in giro" Un lampo di ghiaccio percorse quella faccia spietata. Era da quando non avevo preso la Freccia della Tundra alla stazione di Novosibirsk che non ricordavo niente di più gelido. Mi parve di notare anche un cenno d'intesa tra Shadow e lo sgherro più vicino a lui, un cinese di altezza spropositata (soprannominato appunto "il Cinese") che doveva essere il capo dei bravacci. "Mai stato tanto serio in vita mia", tenne duro Limoges. Per dimostrare che non aveva nulla da temere, cominciò a lisciarsi i mustacchi con la mano paffuta. Non uno dei suoi tre menti tradiva il minimo fremito. Seguirono attimi di tensione. Tutti gli altri sgherri si erano ammutoliti di colpo. Nella quinta classe non si sentiva volare una mosca. "Certo che lo conosco!" sbottò alla fine Shadow "Quale gourmet non conosce la saga di Bernard, il più fitto mistero della gastronomia dalla notte dei tempi?" Limoges continuava a lisciarsi i mustacchi e io ero sempre più ammirato dalla sua freddezza gallica. Il mio dirimpettaio di restaurant aveva visto giusto. Anche Sughly Shadow aveva un tallone d'achille: il palato fine. Doveva essersene accorto da come aveva addentato il turnedò. E da come si era immobilizzato, catturato dalla domanda di Limoges, un attimo prima di ordinare il via all'assalto ai pirati di terra, capivo che anche lui doveva essere a conoscenza dello Chef degli Chef e del suo mitico Fois Gras di oca perigordina: quel paté dalla ricetta segretissima che si diceva fosse in grado di resuscitare i morti, e che era contenuto un una terrina d'oro da cui lo stesso Bernard non si separava mai. Quando si parla di Bernard e del suo fedele sguattero Brantome, leggenda e verità tendono a confondersi inevitabilmente. Ma la speranza di mettere le mani su quella terrina, e di scoprire la composizione del Fois Gras di oca perigordina è da sempre la ragione di vita di ogni associazione di gourmet. "E così voi sareste disposto a giurare che Bernard esiste veramente?", domandò Shadow. "Certo, e non solo, caro amico. Aprite bene le orecchie", riprese Limoges con lentezza quasi esasperante. "Ci sono ottime ragioni per supporre che Bernard si trovi proprio qui tra noi" "Tra noi vivi?" chiese Shadow "Tra noi mortali?" fece eco il Cinese "Tra noi viaggiatori" sorrise Limoges. "A bordo di questo stesso Disorient Express" "Davvero?" fece Shadow, come ipnotizzato "E voi come lo sapete?" incalzò il Cinese, che da buon orientale era particolarmente diffidente "Non posso dirvelo. E' un segreto professionale, che peraltro mi ha confidato questo compare di viaggio" disse Limoges, voltandosi verso di me, e indicandomi perché non ci fossero dubbi. Poi, abbassando la voce, e sempre ammiccando alla mia persona, aggiunse "E un agente segreto al servizio di Sua Maestà. Ma che non si sappia in giro" Shadow mi osservò con fare inquisitorio, il Cinese mi fissò perplesso. Io avvampai. (5-continua)