Post di descanso.
Ho pensato di unirmi pure io alla defenestrante idea lanciata sul blog tempo fa. Questo è ciò che realmente accadeva sotto quella che è stata casa mia negli ultimi sei mesi, alle 17,30, mentre con una mano finivo di inscatolare vettovaglie e con l'altra scambiavo ben 23 sms con una personcina dall'incerta identità. Ora capirete meglio perchè ogni volta che mollo gli ormeggi, che avvenga su una barca, treno o aereo, fatico sempre più a ritornare indietro.
Il commento sonoro proviene dalla mia personale collezione di farfalle, my musical private Idaho, uno di quelli che amo definire pezzi da burrasca, quando la propria esistenza è sospesa su un tovagliolo bianco di schiuma e sodio polverizzati, che le uniche luci che intravedi sono presenze di vita troppo distanti e inarrivabili, e il rombo del mare fa un tale orrore che se riesci a coprirlo con la chitarra di Maurizio Solieri hai fatto un ottimo affare.
Eddie è appena tornato e ha già voglia di partire...