Che strano, sulle strade non mi viene niente da scrivere.
Oh! Non che non ce ne sia da scrivere ma molto probabilmente
. Ho rimosso.
Ricordo un certo disagio nel camminar per le strade. Il sound tipo tekno sperimentale acid house. La stessa saturazione che trovi sotto il palco dei sex pistols quando i did no wrong. Lo stupore che ti prende quando ormai qualcosa che doveva accadere sfuma e non cè il botto dovuto allo scontro tra mezzi. Si và molto piano tipo 7 ore per fare 250 kilometri. Questo sembra essere sufficiente a scongiurare incidenti colossali ma rimane comunque sconcertante la capacità dei piloti di schivare, svicolare, strombazzare e infilarsi nel primo buco libero. Non cè la linea di mezzeria e quindi la strada è una unica corsia che si riempie a prescindere dal senso di marcia. L abilità è lo schivo al punto che credo che l esame di guida per il conseguimento della patente in india sia molto diverso da quello europeo. Da noi si insegnano i cartelli stradali mentre da loro di preciso non so ma credo traiettorie e via d uscita. Meno male che la mia patente lì non vale, che non mi venga in mente di prendere l auto ma anche con la moto avrei qualche difficoltà, e con la bici pure. Posso garantire che anche loro in europa non si trovano a loro agio. Due mondi diversi. Animali, pedoni, riscio, biciclette, tuck tuck, motorini, moto, macchine, camion, pulman, trattori, e un sacco di mezzi non identificati trasportano per le strade di tutto. Uomini e merci in un allegro turbinio a diversi livelli. Per gli animali c è solo il livello terra, le merci occupano anche il secondo livello a bordo di camion e carretti. Gli uomini volentieri si appropriano del terzo di livello salendo sul tetto dei bus da dove, pericolosamente, si gode una vista magnifica della città in movimento giorno e notte.
Una sola domanda rimane senza risposta: Ma dove c... và tutta sta gente a qualunque ora?.