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FILMARE IN MINIERA
 
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«O mineiro trabalha em silêncio», recita il proverbio. Il “mineiro” che lavora in silenzio è l’abitante di Minas Gerais, lo stato più atipico, interessante e montuoso della Repubblica Federale del Brasile, dove un mineiro doc ebbe i Natali,  Edson Arantes do Nascimento, Pelé.

Siamo nel Sudeste Brasiliano, a metà strada tra la capitale regionale Belo Horizonte e la città di Mariana dove scendiamo a oltre 150 metri di profondità per esplorare e filmare  una vecchia miniera dedicata all’estrazione dell’oro, il metallo che qui nel secondo stato più ricco del Paese, dopo quello di Sâo Paulo, ha determinato la nascita, le sorti e le vicende di ogni singola città.

Step 1: Campi di pepite

E’ la nostra prima volta nel Minas Gerais. Lo stato brasiliano interno, situato tra Bahia e Sâo Paulo, è ben degno del suo nome. E’ qui che vengono prodotte le maggiori quantità di acciaio, stagno, diamanti, zinco, quarzo e fosfati di qualunque altro stato del Brasile, insieme a una delle riserve di ferro più grandi del mondo.

Ma torniamo indietro nel tempo.

Il nostro viaggio inizia 198 anni dopo la scoperta del Brasile, intorno al 1695 quando i bandeirantes in cerca di schiavi indios e di metalli preziosi trovarono lungo le sponde e nel letto dei fiumi che nascono dalle montagne più antiche del Brasile, enormi pepite d’oro. Lungo il fiume Tripuì le enormi pepite erano di colore nero. Provenivano da Ouro Petro, dove erano ricoperte da ossido di ferro che le conferiva il colore caratteristico.
Ebbe inizio la frenetica corsa all’oro brasiliana e Passagem la miniera a metà strada tra Mariana e la moderna Belo Horizonte fu una delle prime miniere e la più attiva. Un trenino ci conduce al 351 livello, a 120 metri di profondità nel sottosuolo. Accendiamo la nostra telecamera per filmare la suggestiva discesa. L’umidità si fa sempre più intensa. Il trenino cigola e dondola sulle rotaie, spedendoci con facilità centinaia di anni indietro nel tempo. Nel periodo di massima funzionalità della miniera lavoravano qui oltre 1600 minatori che coprivano 4 turni. Molti di loro persero la vita scavando con la dinamite le gallerie che oggi percorriamo.

I metodi per l’estrazione dei metalli non sono cambiati molto da quel periodo. La mancanza di luce, la ristrettezza dei luoghi e l’aria malsana, associata al duro lavoro rendono la vita dei minatori dura.

La nostra guida ci mostra un pozzo colmo d’acqua fino all’altezza della galleria. L’acqua è verde per la presenza di arsenico. I sassi che la nostra telecamera riprende non si trovano su un fondo visibile ma sono il riflesso della parete sovrastante che si specchia nell’acqua densa e malsana, che tocca le profondità della terra per una lunghezza mai misurata.

Step 2: Oro nero

Alla fine del ‘700 i minatori del Minas Gerais avevano già estratto la metà dell’oro mai estratto in tutto il mondo. Ce n’era così tanto e le pepite erano così grandi, che un luogo vicino alla bella Congonhas venne chiamato Batateiro, campo di patate.

Sorsero bellissime città minerarie sparse tra le cime della Serra do Espinhaço, e ornate da numerose chiese, passate alla storia per la loro licenziosità e il gran numero di prostitute mentre l’oro fluiva abbondante verso il Portogallo. Ouro Petro, distante 100 km da Bela Horizonte fu la più splendida di quelle città. L’attenzione del nostro obiettivo è tutto sugli edifici in stile barocco, importato in America Latina dai francescani, che sembrano cristallizzare la città in quell’epoca lontana. Hanno un carattere proprio a Ouro Petro, città intera dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco, e l’arte sacra con le sculture di uno dei massimi artisti della storia, Aleijadinho, rappresenta oltre la  metà del patrimonio artistico nazionale del Brasile. 

Step 3: Democrazia e rivoluzione

Il Planalto do Brasil che scende da una serie di scarpate a Oriente, ha tenuto il Minas Gerais appartato nei secoli, in modo da sviluppare caratteristiche diverse da quelle delle altre regioni brasiliane. I mineiri lavorano duro e in silenzio come dice il detto popolare, sono poco inclini al divertimento sfrenato che contraddistingue i brasiliani, ma hanno una predisposizione incondizionata per la democraticità.

E’ qui che nel XVIII secolo ebbero inizio le prime rivolte contro il duro regime fiscale a cui la Corona Portoghese sottoponeva l’estrazione dell’oro. Le proteste degli abitanti di Ouro Preto, comandati da Felipe dos Santos, contro la tassazione dell'oro furono accettate dal governatore Conte di Assumar, ma non appena i ribelli riposero le armi, la rivolta fu repressa e il suo leggendario leader condannando a morte. Il seme dell'indipendenza nel popolo brasiliano era ormai nato e il popolo mineiro fu in prima fila per il ritorno alla democrazia in Brasile dopo il golpe del 1964.

Ci spostiamo verso Sâo Joâo del Rei, con la vicina Tiradentes, 200 km a sud di Belo Horizonte, fino a raggiungere il Parco Nazionale della Serra da Canastra, dove nasce uno dei fiumi più importanti del Brasile, il São Francisco, affettuosamente chiamato "Velho Chico".

Di Emma De Gasperi



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